Come distinguere l’Émail peint dalla pittura su smalto

Se pensi che émail peint e la pittura su smalto siano la stessa cosa, questo articolo ti farà cambiare idea!
Ti insegnerà tutti i segreti per distinguere queste due tecniche.

L'émail peint e la pittura su smalto sono le due tecniche che più hanno permesso allo smalto a fuoco di imporsi come tecnica pittorica e staccarsi dall'oreficeria.
I quadri in émail peint, tipici di Limoges, si trovano nei musei più importanti del mondo come il MET, il V&A e il Louvre.

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Introduzione

Distinguere l’Émail peint dalla pittura su smalto non è un esercizio banale né semplice, ma è molto importante sia per uno smaltatore che per un orafo. Molto banalmente, quando ci viene fatta una commissione, dobbiamo capire davvero ciò che vuole il cliente. Se ci troviamo di fronte a un restauro oppure a dover riprodurre un pezzo, è importantissimo capire cosa si ha davanti per sapere cosa si deve fare.

L’émail peint (smalto dipinto) è una tecnica piuttosto avanzata che solitamente si affronta quando si hanno già delle buone conoscenze di tutte le altre tecniche. Infatti questa tecnica prevede l’utilizzo di ossidi metallici, smalti trasparenti, opachi e opali, bianco di Limoges e a volte, per l’aggiunta di alcuni dettagli, vengono utilizzati anche smalti vetrificanti o onglaze, oro liquido, oro e argento in polvere, foglia d’oro o d’argento.

Da questo elenco di materiali utilizzati è facile capire come per imparare questa tecnica bisogna saperne molte altre e avere delle buone basi. Inoltre lo smalto viene applicato principalmente ad umido con l’uso del pennello o della spatola senza partizioni e i colori devono essere affiancati senza che si mescolino tra di loro. Non sembra facile, vero?

Quantomeno cerchiamo di rendere più facile possibile riconoscere questa tecnica. Le differenze sostanziali tra le due tecniche sono:

Émail peint

  1. Utilizzo di colori opachi e trasparenti

  2. Utilizzo del bianco di Limoges (Grisaille) per la creazione delle luci, creando un leggero rilievo

  3. I colori sono stesi con acqua ad eccezione del Bianco di Limoges

  4. Le ombre sono create con un ossido metallico (underglaze)

  5. Come base può essere usato un colore scuro, un fondente o anche un bianco

  6. A volte si può trovare foglia d’argento e oro utilizzata come base per esaltare gli smalti trasparenti o come decoro (paillons)

Pittura su smalto

  1. Utilizzo di smalti vetrificanti (onglaze) con un’alta percentuale di ossidi metallici

  2. Tutto il pezzo è allo stesso livello

  3. I colori sono stesi con olii ed essenze in strati sottili

  4. Le ombre sono create mescolando i colori al nero o aggiungendo più strati dello stesso colore

  5. Come base solitamente si usa il bianco opaco o opale

  6. Quando viene usata la foglia d’argento e oro in genere vi è la presenza anche di smalti trasparenti, diventa quindi una tecnica mista

In entrambi è possibile vedere: Utilizzo di oro liquido, oro e argento in polvere senza particolari differenze estetiche.

Come riconoscere un émail peint

La datazione

Per distinguere un lavoro in émail peint da uno in pittura su smalto la prima cosa che si può guardare, se si ha a disposizione questa informazione, è la datazione del pezzo. I pezzi antecedenti al 1630 sono realizzati con l’émail peint. I dettagli che su questi pezzi appaiono realizzati con onglaze spesso sono solamente smalti opachi o trasparenti macinati molto finemente oppure ossidi metallici. Quando stesi in strati molto sottili sprofondano leggermente nel colore di base apparendo lucidi. Nei pezzi successivi a questa data e soprattutto nei pezzi più recenti (1800/2000) è comune vedere questi dettagli realizzati proprio con smalti onglaze.

La pelle

La pelle è costruita per strati attraverso l’utilizzo del bianco di Limoges. Se si ha la possibilità di toccare il pezzo è possibile sentire diversi spessori, quindi una superficie non piatta, ma leggermente ondulata con le parti più chiare, con più bianco, leggermente in rilievo. Il colore della pelle è dato dalla base sottostante, per esempio fondente, o dall’utilizzo di ossidi metallici o smalti onglaze nei pezzi recenti.

Volti dipinti utilizzando il bianco di Limoges.

Volti dipinti utilizzando il bianco di Limoges.

La foglia d’oro e d’argento

È possibile vedere sia grandi campiture di foglia d’argento o oro sia dei piccoli pezzettini. In entrambi i casi solitamente veniva posta al di sotto dei colori trasparenti per esaltarli. È molto comune vederla utilizzata nei vestiti, nelle decorazioni lungo il bordo del pezzo e a contrasto su uno sfondo scuro.

Esempi di uso di foglia d’oro e d’argento in émail peint.

Esempi di uso di foglia d’oro e d’argento in émail peint.

L’oro liquido

È molto comune trovare dettagli in oro liquido che venivano usati spesso per aggiungere le luci, degli elementi decorativi o ripassare i contorni delle figure.

L’oro liquido e in polvere viene spesso usato per aggiungere dettagli negli émail peint.

L’oro liquido e in polvere viene spesso usato per aggiungere dettagli negli émail peint.

Le ombre

Uno dei modi più facili per individuare un émail peint è guardare le ombre e le linee nere sotto i colori trasparenti. Queste linee appaiono più profonde perché sono realizzate sopra lo smalto di base, ma sotto gli smalti trasparenti, e servono sia per delineare le figure o creare il disegno preparatorio, sia per dare profondità creando le ombre.

Analizzare le ombre è un modo facile per riconoscere un émail peint.

Analizzare le ombre è un modo facile per riconoscere un émail peint.

Il bianco di Limoges

Il bianco di Limoges può essere usato sia sopra che sotto gli altri smalti. È più facile individuarlo quando viene usato sopra perché in genere crea un leggero rilievo. Se si passa il dito sulla superficie è molto facile notarlo. In alternativa è possibile muovere il pezzo sotto la luce artificiale diretta che sottolinea gli avvallamenti e i diversi spessori dello smalto. Se non è possibile toccare il pezzo, ad esempio in un museo, si può muovere la testa affinché si veda il riflesso della luce su diversi punti della superficie. Può essere utile guardare il pezzo leggermente inclinato.

Esempi di utilizzo del bianco di Limoges nell’émail peint.

Esempi di utilizzo del bianco di Limoges nell’émail peint.

Sgraffito

A volte è possibile trovare il bianco di Limoges lavorato con la tecnica dello Sgraffito soprattutto su colori scuri. Ovvero, una volta steso e fatto asciugare viene inciso con una punta più o meno sottile per rimuoverne dei tratti. Viene usato questo metodo spesso per delineare le parti anatomiche, i vestiti, o semplicemente come decoro oppure per realizzare le ombre ricordando un po’ un’incisione.

La tecnica dello Sgraffito è talvolta mescolata con l’émail peint.

La tecnica dello Sgraffito è talvolta mescolata con l’émail peint.

Se un pezzo non presenta queste caratteristiche è molto probabile che ci si trovi di fronte a un pezzo realizzato in pittura su smalto. Però è importante ricordare che un pezzo in émail peint non ha necessariamente tutte queste caratteristiche, ma può averne solamente alcune.

La pittura su smalto

La pittura su smalto, a differenza dell’émail peint, è tutta sullo stesso livello e la superficie appare liscia, a parte in casi eccezionali. In genere la superficie appare tutta lucida, ma a volte è possibile vedere delle pennellate o dei colori meno lucidi che tendono ad apparire più superficiali degli altri. La pittura su smalto è maggiormente caratterizzata da pennellate o dal puntinismo rispetto all’émail peint. La texture del colore in genere è piuttosto uniforme e appare su tutta la superficie.

La pittura su smalto ha texture uniformi e uso del puntinismo.

La pittura su smalto ha texture uniformi e uso del puntinismo.

Conclusione

A volte nei musei i pezzi in émail peint sono indicati come Limoges enamel. Questa definizione può creare un po’ di confusione poiché a Limoges in realtà sono state utilizzate molte tecniche differenti nel corso della storia.

La pittura su smalto, come l’émail peint, può risultare più difficile da riconoscere quando è mischiata ad un’altra tecnica, ma con il tempo imparerete a distinguere tutte le tecniche presenti in un pezzo e diventerete sempre più bravi a distinguere l’émail peint dalla pittura su smalto.

Le foto presenti nel testo provengono dal MET e Wikimedia Commonsà

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