Prenditi cura dei tuoi gioielli in micromosaico
Il micromosaico romano è una forma d'arte delicata in cui migliaia di minuscole tessere di smalto sono incastonate in uno speciale stucco adesivo detto stucco romano. Per via di questa costruzione, condivide le caratteristiche del vetro ma ha anche esigenze uniche riguardo all'umidità e agli urti.
Non piegarlo: Non tentare mai di piegare o ridimensionare un anello o un bracciale contenente un micromosaico, poiché la pressione potrebbe far saltare via le minuscole tessere dalla loro sede.
Evita urti: La superficie del mosaico è sensibile agli urti forti. Farlo cadere su superfici dure, come pavimenti piastrellati o marmo, può fratturare le tessere di vetro.
Quando indossare gioielli in micromosaico
Per garantire la longevità del tuo gioiello, consiglio di toglierlo durante attività in cui potrebbe essere soggetto a urti o ambienti difficili, come:
In palestra o durante attività sportive.
Mentre si dorme (per evitare piegamenti accidentali).
In spiaggia (la sabbia è abrasiva e l'acqua salata può danneggiare lo stucco).
Pulizia e manutenzione
Un panno morbido e leggermente umido è sufficiente per rimuovere oli e macchie dalla parte frontale dei micromosaici lucidati.
Per i micromosaici non levigati (con superficie irregolare), usa un pennello morbido (come un pennello da trucco nuovo e pulito) per spazzolare delicatamente la polvere dalle fessure tra le tessere. Non usare mai prodotti chimici aggressivi, cloro o prodotti acidi (come limone o aceto).
Gestione del contatto con l'acqua
Se il tuo micromosaico si bagna, non preoccuparti. Tamponalo semplicemente con un panno morbido per rimuovere la maggior parte dell'acqua e lascialo asciugare all'aria.
Non usare asciugacapelli o fonti di calore (il calore può ammorbidire lo stucco).
Evita di lasciare in ammollo il micromosaico in acqua per lunghi periodi, poiché questo potrebbe indebolire l'adesivo nel tempo.
Rimuovere l'Ossidazione
Col tempo, le montature in argento o rame del tuo gioiello possono ossidarsi naturalmente. Se non ti piace l’effetto anticato che si crea, puoi ripristinarne la lucentezza facendo così.
Pulizia casalinga Se preferisci togliere l’ossidazione in modo casalingo, ti consiglio di utilizzare l’ovatta per metallo della marca Brasso, prodotti simili oppure un panno bianco. Strofina delicatamente sulle parti di metallo esposte, evitando la parte smaltata, pulisci con un panno di cotone e vedrai che il tuo gioiello tornerà a splendere. Se il tuo micromosaico ha già una finitura anticata questo procedimento potrebbe rimuoverla e far tornare il metallo al suo colore naturale senza finitura.
Pulizia professionale: Se non sei sicuro, rivolgiti ad un orefice per pulirle adeguatamente i tuoi gioielli. Ricordati di precisare che si tratta di micromosaico.
Domande Frequenti (FAQ)
I gioielli in micromosaico possono bagnarsi?
Sì, ma dovresti evitare di lasciarli in ammollo. Se il micromosaico si bagna, non preoccuparti: tamponalo con un panno morbido e lascialo asciugare all'aria naturalmente. Non usare asciugacapelli o fonti di calore, poiché il calore può ammorbidire lo stucco. Non lasciare mai il gioiello immerso in acqua per lungo tempo, poiché l'umidità può alla lunga indebolire lo stucco che tiene ferme le tessere.
I gioielli in micromosaico sono fragili?
I micromosaici moderni creati con stucco di alta qualità sono sorprendentemente resistenti per l'uso quotidiano, a patto che non vengano fatti cadere o piegati. I pezzi antichi richiedono maggiore cura, poiché il vecchio stucco potrebbe essere diventato fragile nel corso dei secoli.
Un micromosaico danneggiato può essere riparato?
Sì, anche se il processo non è banale. Uno specialista nel restauro del micromosaico può spesso riparare il danno ricollocando la tessera originale o creandone una nuova che corrisponda perfettamente al colore dell'originale.
Come devo conservare il mio micromosaico?
Conserva i tuoi pezzi rivolti verso l'alto nella loro scatola originale o in un sacchetto morbido. Non impilare oggetti pesanti sopra di essi e tienili lontani da fonti di calore estremo o ambienti umidi per preservare l'integrità dello stucco.